Il 19 febbraio 2026, la NASA ha rilasciato una valutazione formale del Crew Flight Test (CFT) del Boeing Starliner del 2024, classificando ufficialmente i fallimenti della missione come un incidente di Tipo A (Type A mishap). Questa designazione, il livello di gravità più alto dell'agenzia per gli incidenti, colloca la missione fallimentare nella stessa categoria amministrativa dei disastri degli shuttle Challenger e Columbia. Il rapporto cita una combinazione di vulnerabilità ingegneristiche nella navicella Starliner e fallimenti della leadership interna all'agenzia che hanno lasciato due astronauti veterani bloccati a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per nove mesi.
L'Amministratore della NASA Jared Isaacman ha esposto i risultati durante un briefing aspramente critico, osservando che, sebbene l'equipaggio sia tornato sano e salvo tramite un veicolo SpaceX, il potenziale per una perdita catastrofica era significativo. L'indagine ha rivelato che il sistema di propulsione dello Starliner e i protocolli decisionali erano insufficienti per il volo spaziale umano. Secondo Isaacman, i fallimenti della missione non sono stati meramente tecnici, ma hanno rappresentato un collasso culturale in cui la "difesa del programma" (programmatic advocacy) ha messo in ombra le preoccupazioni per la sicurezza e la valutazione oggettiva del rischio.
Come si confronta l'incidente dello Starliner con quelli del Challenger e del Columbia?
La NASA ha classificato il volo di prova con equipaggio del Boeing Starliner come un incidente di Tipo A perché soddisfaceva i criteri per danni materiali superiori a 2 milioni di dollari e comportava un alto potenziale di perdita di vite umane. Sebbene la missione del 2024 non abbia causato vittime, la classificazione avvia un'indagine indipendente e uno scrutinio di alto livello equivalente a quello visto in seguito alle tragedie del Challenger e del Columbia.
Il confronto con i disastri storici degli shuttle funge da cupo avvertimento istituzionale riguardo alla gestione del rischio e alla cultura della sicurezza. Durante il briefing, i funzionari hanno osservato che l'etichetta "Tipo A" riflette il "potenziale per un incidente significativo" piuttosto che l'esito effettivo. Utilizzando questa classificazione, l'agenzia spaziale statunitense riconosce che i guasti ai propulsori e le perdite di elio riscontrate in orbita avrebbero potuto portare a un evento di perdita dell'equipaggio se non fossero state disponibili opzioni di trasporto alternative, come la SpaceX Dragon.
La memoria istituzionale ha giocato un ruolo significativo in questa valutazione, poiché gli investigatori hanno riscontrato echi della "normalizzazione della devianza" che precedette le precedenti tragedie dei voli spaziali. Nel caso dello Starliner, ingegneri e dirigenti avrebbero accettato problemi tecnici ricorrenti come "rischi noti" invece di affrontarne le cause alla radice. Questa mentalità ha permesso alla navicella di decollare con note perdite di elio, una decisione che la leadership della NASA ammette ora aver esposto la missione e le vite degli astronauti Butch Wilmore e Suni Williams a rischi non necessari.
Quali guasti hardware sono stati identificati nel rapporto NASA sullo Starliner?
Il rapporto della NASA ha identificato fallimenti critici nel Reaction Control System (RCS) dello Starliner, specificamente cinque malfunzionamenti dei propulsori verificatisi durante l'approccio della navicella alla ISS nel giugno 2024. Questi guasti hardware sono stati attribuiti a componenti che operavano al di fuori dei loro limiti di qualificazione, aggravati da correzioni incomplete a precedenti rischi dei propulsori e test pre-volo inadeguati dell'alloggiamento della propulsione.
Gli investigatori tecnici hanno scoperto che il sistema di propulsione della navicella soffriva dei seguenti problemi:
- Perdite di elio: Molteplici perdite all'interno del sistema di propulsione pressurizzato che hanno compromesso l'integrità dei collettori dei propulsori.
- Degradazione dei propulsori: Cinque propulsori RCS si sono guastati durante l'attracco, quattro dei quali sono stati infine recuperati ma ritenuti inaffidabili per il viaggio di ritorno.
- Guarnizioni in Teflon: L'espansione indotta dal calore delle guarnizioni in Teflon all'interno delle valvole ha limitato il flusso di propellente, un fenomeno che non era stato pienamente caratterizzato durante i test a terra.
- Logica del software: Errori nel modo in cui il computer di volo gestiva la deselezione dei propulsori durante le manovre ad alto stress.
Boeing ha dichiarato di aver compiuto "progressi sostanziali" nelle azioni correttive, tuttavia il rapporto NASA sottolinea che il veicolo rimane "meno affidabile per la sopravvivenza dell'equipaggio rispetto ad altri veicoli con equipaggio". L'indagine ha rilevato che gli ingegneri Boeing hanno fatto eccessivo affidamento su progetti approvati per diverse applicazioni senza verificarne le prestazioni nell'ambiente termico specifico dei pod dei propulsori "doghouse" dello Starliner. Di conseguenza, la NASA non certificherà il veicolo per future missioni con equipaggio finché il sistema di propulsione non sarà fondamentalmente riprogettato e testato rigorosamente.
Perché la supervisione interna della NASA ha fallito durante la missione Starliner?
La supervisione interna della NASA ha fallito a causa di una difesa del programma che ha superato i limiti ragionevoli, portando l'agenzia a dare priorità alla reputazione e alla tabella di marcia di Boeing rispetto a una rigorosa verifica della sicurezza. L'Amministratore Associato Amit Kshatriya ha ammesso che l'agenzia "ha deluso" gli astronauti accettando un veicolo che non era pronto per la missione e prendendo decisioni errate durante le fasi di attracco e post-missione.
Il rapporto evidenzia un'interruzione nelle comunicazioni tra il Commercial Crew Program e i controllori di missione, dove le opinioni ingegneristiche divergenti sarebbero state emarginate. Questo ambiente ha creato una "cultura incompatibile con il volo spaziale umano", secondo Jared Isaacman. L'indagine suggerisce che il desiderio di mantenere un secondo fornitore di lancio nazionale ha portato i funzionari della NASA a essere meno critici nei confronti delle carenze tecniche di Boeing rispetto a quanto lo fossero con altri partner.
Per affrontare questi errori sistemici, la NASA sta implementando nuove misure di responsabilità:
- Maggiore trasparenza: Nuovi protocolli per segnalare opinioni ingegneristiche divergenti direttamente all'Office of Safety and Mission Assurance.
- Revisioni indipendenti: Audit di terze parti obbligatori per tutte le classificazioni di missione Tipo A.
- Formazione alla leadership: Curriculum focalizzato sulle lezioni dei disastri del Challenger e del Columbia per gli attuali responsabili del programma.
SpaceX sostituirà Boeing per il trasporto dell'equipaggio verso la ISS?
No, SpaceX non sostituirà Boeing come fornitore unico, poiché la NASA rimane impegnata a mantenere due fornitori commerciali indipendenti per garantire un accesso ridondante alla Stazione Spaziale Internazionale. Sebbene la SpaceX Dragon gestisca attualmente la maggior parte del trasporto dell'equipaggio statunitense, l'agenzia considera un secondo fornitore come una necessità strategica per la sicurezza spaziale nazionale.
Nonostante le dure conclusioni, i funzionari della NASA hanno confermato che continueranno a lavorare con Boeing per rettificare le carenze dello Starliner. Il percorso futuro per Boeing prevede una serie di tappe fondamentali senza equipaggio, tra cui un potenziale volo cargo a metà del 2026, prima che l'agenzia prenda in considerazione un'altra missione con equipaggio. Le implicazioni finanziarie per Boeing sono significative, poiché l'azienda ha già assorbito oltre 1,5 miliardi di dollari di sforamenti dei costi relativi ai ritardi del programma e alle correzioni tecniche.
Il ritorno sicuro di Wilmore e Williams nel marzo 2025, facilitato dalla missione Crew-9 Dragon, ha dimostrato il valore della strategia di ridondanza della NASA. Tuttavia, il rapporto del 2026 chiarisce che l'obiettivo del "doppio fornitore" non può andare a scapito della sicurezza degli astronauti. Le future missioni Starliner richiederanno una revisione completa sia dell'hardware che della cultura gestionale che ha permesso l'incidente del 2024, assicurando che gli errori del passato non vengano ripetuti negli ultimi anni del programma ISS.
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