La Cina ottiene il primo recupero marittimo di un razzo: il Lunga Marcia 10 e la cronologia lunare del 2030
La China Manned Space Agency (CMSA) ha recuperato con successo un booster del primo stadio del Lunga Marcia 10 dal Mar Cinese Meridionale il 16 febbraio 2026, a seguito di un volo di prova fondamentale avvenuto all'inizio di quella settimana. Questo traguardo rappresenta la prima volta che la Cina recupera un componente principale di un razzo dall'oceano, segnalando una svolta cruciale verso un'architettura di lancio pesante completamente riutilizzabile. Eseguendo con successo una discesa controllata e un ammaraggio marittimo, la Cina ha convalidato le tecnologie chiave necessarie per ridurre i costi del suo ambizioso programma di esplorazione lunare.
L'operazione di recupero è stata condotta venerdì mattina in una zona di ammaraggio prestabilita, dove una nave da recupero specializzata ha utilizzato una gru per sollevare l'imponente stadio dall'acqua. Questo hardware faceva parte di un test di volo critico che ha coinvolto il booster del primo stadio del Lunga Marcia 10 integrato con la navicella spaziale con equipaggio Mengzhou. Dopo il recupero, il booster è stato messo in sicurezza per il trasporto e la successiva analisi strutturale presso le strutture gestite dalla China Aerospace Science and Technology Corp (CASC). Gli ingegneri intendono utilizzare i dati raccolti da questa ispezione post-volo per perfezionare i protocolli di ripristino necessari per tempi di rotazione rapidi tra i lanci.
Come si confronta il recupero dei razzi della Cina con quello degli Stati Uniti?
Il successo del recupero del booster Lunga Marcia 10 da parte della Cina nel febbraio 2026 segna il suo primo importante ingresso nel dominio esclusivo della missilistica orbitale riutilizzabile, un campo precedentemente dominato dagli Stati Uniti. Sebbene questo ammaraggio dimostri progressi significativi nel rientro controllato e nella guida, gli Stati Uniti mantengono un sostanziale vantaggio operativo grazie agli atterraggi di routine di SpaceX su terraferma e su navi-drone, che sono una pratica standard da quasi un decennio. A differenza dell'elevata cadenza di riutilizzo vista in Occidente, la Cina si trova attualmente nella fase di convalida della sua tabella di marcia per la riutilizzabilità.
La metodologia tecnica impiegata durante questo test ha previsto che il booster eseguisse un ritorno controllato utilizzando i suoi motori primari per decelerare attraverso l'atmosfera. Questo approccio rispecchia le manovre di discesa verticale introdotte dal Falcon 9, sebbene l'attuale recupero della Cina si sia concentrato su un ammaraggio marittimo piuttosto che su un atterraggio verticale su una piattaforma solida. Nonostante il divario di sviluppo, la China Academy of Launch Vehicle Technology (CALT) ha sottolineato che questo recupero riuscito prova la loro capacità di gestire gli stress termici e aerodinamici del rientro, un prerequisito per competere con le capacità logistiche dello spazio profondo degli americani.
Perché il Lunga Marcia 10 è importante per le missioni lunari della Cina?
Il Lunga Marcia 10 è il pilastro centrale dell'architettura lunare cinese, progettato specificamente per trasportare la navetta con equipaggio Mengzhou e il lander lunare Lanyue sulla Luna. Con un'altezza di 92,5 metri e una massa al decollo di 2.189 tonnellate metriche, questo veicolo per carichi pesanti fornisce le 2.678 tonnellate di spinta necessarie per immettere 27 tonnellate di carico utile in una traiettoria di trasferimento Terra-Luna. Senza questo specifico veicolo di lancio, la Cina non avrebbe la capacità di carico necessaria per raggiungere il suo obiettivo di far atterrare taiconauti sulla superficie lunare entro il 2030.
Oltre alla sua potenza bruta, il Lunga Marcia 10 è progettato con una filosofia modulare che supporta molteplici profili di missione. La configurazione lunare standard utilizza un nucleo centrale affiancato da booster laterali, mentre una variante più corta di 67 metri è in fase di sviluppo per trasportare 14 tonnellate di carico ed equipaggio alla stazione spaziale Tiangong in orbita terrestre bassa. Utilizzando un design comune per il primo stadio sia per la versione lunare che per quella della stazione spaziale, gli ingegneri cinesi possono snellire la produzione e massimizzare i benefici economici delle nuove funzioni di riutilizzabilità dimostrate, garantendo una presenza sostenibile a lungo termine nello spazio cislunare.
Cosa sono le grid fins sul booster del Lunga Marcia 10?
Le grid fins sono superfici di controllo aerodinamico pieghevoli a forma di griglia situate nella parte superiore del booster del Lunga Marcia 10, che si dispiegano durante il rientro per fornire sterzata e stabilità. Queste alette sono essenziali per navigare il booster attraverso le diverse densità dell'atmosfera terrestre, consentendo al computer di volo di apportare regolazioni precise alla traiettoria di discesa. Manipolando il flusso d'aria ad alta velocità, le grid fins assicurano che il razzo rimanga in posizione verticale e in rotta verso la zona di recupero designata nel Mar Cinese Meridionale.
L'integrazione delle grid fins rappresenta un sofisticato ostacolo ingegneristico, poiché questi componenti devono resistere a un riscaldamento aerodinamico estremo e a pressioni turbolente durante la discesa ad alta velocità. Nel recente volo di prova, il Lunga Marcia 10 ha utilizzato queste alette in combinazione con la riaccensione dei motori per eseguire un "ammaraggio morbido". Il successo del dispiegamento e le prestazioni di queste superfici sono critici per le future iterazioni del razzo, che mirano a passare dagli ammaraggi oceanici agli atterraggi di precisione su piattaforme marittime o siti di lancio nell'entroterra, riducendo ulteriormente i problemi di corrosione da acqua salata associati al recupero marittimo.
Quando la Cina invierà astronauti sulla luna usando il Lunga Marcia 10?
La Cina pianifica ufficialmente di condurre il suo primo allunaggio con equipaggio utilizzando il razzo Lunga Marcia 10 entro l'anno 2030, secondo le tempistiche rilasciate dalla China Manned Space Agency. Questo ambizioso programma si basa su una strategia di lancio doppio, in cui un Lunga Marcia 10 trasporta il lander Lanyue in orbita lunare, mentre un secondo razzo lancia la navicella Mengzhou per il rendezvous. Questo storico recupero del booster del primo stadio è un prerequisito per verificare l'affidabilità e l'efficienza dei costi richieste per architetture di missione così complesse.
Il percorso verso il 2030 prevede diversi altri voli di prova intermedi per garantire la sicurezza dei sistemi con equipaggio. Dopo il test di febbraio 2026, si prevede che la CMSA passi ai test integrati su vasta scala della variante lunare a tre stadi, che include un terzo stadio specializzato per l'iniezione trans-lunare. Gli analisti del settore sottolineano che il recupero riuscito dell'hardware da questo volo di prova offre un'opportunità inestimabile per l'ingegneria forense, consentendo agli scienziati della CASC di ispezionare l'usura dei motori e la fatica strutturale. Queste intuizioni saranno vitali mentre la Cina entra nelle fasi finali di ricerca e sviluppo per l'hardware che porterà i primi cittadini cinesi sul polo sud lunare.
Le implicazioni economiche e strategiche della riutilizzabilità
- Riduzione dei costi di lancio: Il recupero del booster del primo stadio consente il potenziale riutilizzo di motori di alto valore e componenti strutturali, abbassando significativamente il prezzo per chilogrammo per i carichi utili lunari.
- Aumento della cadenza di lancio: Una flotta riutilizzabile permette alla Cina di effettuare missioni più frequentemente, supportando la rapida costruzione della prevista Stazione Internazionale di Ricerca Lunare (ILRS).
- Sovranità tecnologica: Padroneggiare il recupero marittimo riduce la dipendenza della Cina da hardware a perdere, allineando il suo programma spaziale ai moderni standard globali per un'esplorazione sostenibile.
- Protocolli di sicurezza: I rientri controllati minimizzano il rischio che gli stadi esausti dei razzi cadano su aree popolate, una preoccupazione che storicamente ha afflitto i siti di lancio cinesi situati nell'entroterra.
Le direzioni future per il programma Lunga Marcia 10 si concentreranno probabilmente sul passaggio dal "recupero per analisi" al "recupero per riutilizzo". Sebbene l'attuale booster sia stato recuperato dall'oceano, l'obiettivo finale della China Academy of Launch Vehicle Technology è quello di ottenere atterraggi verticali su una nave da recupero specializzata. Ciò eliminerebbe gli effetti dannosi dell'immersione in acqua di mare, consentendo ai motori di essere ricondizionati e fatti volare di nuovo con tempi di rotazione minimi. Mentre la Cina continua a perfezionare questa tecnologia, la comunità spaziale globale assiste all'emergere di una seconda grande potenza capace di operazioni pesanti sostenute e riutilizzabili, cambiando per sempre le dinamiche della corsa allo spazio del XXI secolo.
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