Il 7 febbraio 2026, la Cina ha lanciato con successo il suo veicolo spaziale sperimentale riutilizzabile per la quarta volta, segnando una pietra miliare significativa nel suo rapido avanzamento delle tecnologie orbitali. La missione, trasportata da un razzo Long March 2F, è decollata dal Jiuquan Satellite Launch Center nella tarda serata di venerdì (ora locale), secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Xinhua. Questo lancio prosegue una tendenza di missioni segrete ad alto rischio, progettate per verificare le tecnologie degli spazioplani riutilizzabili, posizionando la Cina come principale concorrente nello sviluppo di piattaforme orbitali autonome e flessibili. Tornando al volo circa 519 giorni dopo la sua terza missione, il veicolo spaziale — spesso indicato come Shenlong (Spaceplane) — dimostra un ritmo operativo in maturazione e un profondo impegno verso l'uso pacifico dello spazio attraverso infrastrutture riutilizzabili.
Lo spazioplano cinese è simile allo Space Shuttle statunitense o all'X-37B?
Lo spazioplano cinese Shenlong è molto più simile al Boeing X-37B statunitense, poiché entrambi sono veicoli senza equipaggio, lanciati tramite razzi e capaci di manovre orbitali complesse e atterraggi su pista. A differenza del defunto Space Shuttle della NASA, che era un imponente veicolo con equipaggio, lo Shenlong è più piccolo e ottimizzato per missioni robotiche di lunga durata. Condivide con l'X-37B il profilo di missione segreto e il design compatto, adattandosi all'interno di una carenatura standard per il lancio.
Il razzo vettore Long March 2F utilizzato per queste missioni offre una capacità di carico utile di circa otto tonnellate in orbita terrestre bassa, il che determina i vincoli fisici dello Shenlong (Spaceplane). Le prove dei lanci precedenti, incluse immagini ottiche amatoriali e foto della carenatura del carico utile, suggeriscono che il veicolo presenti un design alato che richiede un alloggiamento aerodinamico specializzato. Mentre lo Space Shuttle statunitense serviva come veicolo per carichi pesanti per la costruzione di stazioni spaziali modulari e la riparazione di satelliti, lo spazioplano cinese sembra focalizzato sul test di tecnologie sensibili e sulla conduzione di Rendezvous and Proximity Operations (RPO) senza la necessità di un equipaggio umano. Questo parallelo tecnologico evidenzia uno spostamento nella strategia spaziale globale verso asset riutilizzabili più piccoli, versatili e altamente riservati.
Quali tecnologie sta testando il veicolo spaziale riutilizzabile cinese?
Lo spazioplano Shenlong sta testando tecnologie critiche come il dispiegamento e il recupero autonomo di satelliti, sistemi di protezione termica riutilizzabili e manovre orbitali. Ha inoltre dimostrato la capacità di rilasciare oggetti "wingman" in orbita per test di prossimità. Queste capacità sono essenziali per padroneggiare i sistemi di rientro riutilizzabili e convalidare l'hardware per i futuri sistemi di trasporto Two-Stage-To-Orbit (TSTO).
La China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC) sta utilizzando queste missioni per fornire supporto tecnico a una varietà di applicazioni orbitali. Secondo Xinhua, l'attuale missione si concentrerà sulla verifica tecnologica per supportare la sostenibilità a lungo termine delle operazioni spaziali. I voli precedenti hanno mostrato il veicolo spaziale rilasciare piccoli satelliti o oggetti non identificati, per poi manovrare nuovamente verso di essi per praticare tecniche di aggancio o ispezione. Queste manovre sono vitali sia per la manutenzione dei satelliti civili che per potenziali applicazioni militari, come la rimozione di detriti orbitali o la raccolta di informazioni. Inoltre, il progetto Shenlong (Spaceplane) ha ricevuto finanziamenti nazionali dalla Natural Science Foundation of China nel 2022, segnalando la sua importanza come pilastro della più ampia infrastruttura spaziale della nazione.
Quanto sono durate le precedenti missioni del veicolo spaziale riutilizzabile cinese?
La durata delle precedenti missioni del veicolo spaziale riutilizzabile cinese si è evoluta da un volo inaugurale di due giorni nel 2020 a una missione di 276 giorni conclusasi nel maggio 2023. Questa progressione mostra una chiara traiettoria verso permanenze orbitali prolungate, con ogni volo che testa i limiti di resistenza del veicolo. Si prevede che l'attuale missione del 2026 segua questa tendenza di operazioni a lunga durata.
Le cronologie strategiche per lo Shenlong (Spaceplane) rivelano un approccio calcolato ai test. La prima missione, lanciata nel settembre 2020, è stata una breve dimostrazione tecnica durata solo 48 ore. Tuttavia, la seconda missione, lanciata nell'agosto 2022, è rimasta in orbita per nove mesi prima di atterrare con successo nel sito di atterraggio di Lop Nur, nella regione autonoma dello Xinjiang. La terza missione è seguita dopo un intervallo di 220 giorni dalla seconda, affinando ulteriormente la capacità del veicolo spaziale di operare nel duro ambiente dello spazio. Questi crescenti intervalli di tempo in orbita consentono agli ingegneri della CASC di monitorare come i componenti del veicolo, come i suoi bracci robotici e i sensori, si comportano nel corso di diversi mesi, il che è fondamentale per sviluppare una flotta affidabile e riutilizzabile.
La preparazione logistica per questa quarta missione è avvenuta nonostante una temporanea pressione sulle strutture di lancio della Cina. In seguito alla crisi da impatto di detriti della missione Shenzhou 20 alla fine del 2025, si era verificata una breve carenza nelle capacità di lancio di emergenza a Jiuquan. Tuttavia, il razzo Long March 2F variante T, una versione modificata del lanciatore certificato per il volo umano, è stato preparato con successo per garantire che la missione dello spazioplano rimanesse in linea con i programmi. Questa resilienza sottolinea l'alta priorità che la China National Space Administration (CNSA) attribuisce al mantenimento del suo programma orbitale e il suo impegno nel programma Shenlong (Spaceplane) come componente chiave della sua sicurezza nazionale e del prestigio tecnologico.
Gli analisti strategici vedono il continuo sviluppo dello Shenlong (Spaceplane) come parte di una più ampia "partita a scacchi orbitale" tra le superpotenze globali. La tempistica e la natura segreta della missione rispecchiano spesso le attività dell'X-37B della US Space Force, anch'esso utilizzato per test a lunga durata di carichi utili segreti. Sviluppando il proprio veicolo riutilizzabile, la Cina mira a ridurre i costi di accesso allo spazio acquisendo al contempo la capacità di lanciare, recuperare e rilanciare rapidamente apparecchiature sensibili. Questa capacità è considerata essenziale per la futura sicurezza orbitale e la gestione di un ambiente spaziale sostenibile, poiché i sistemi riutilizzabili riducono significativamente la produzione di detriti spaziali a lungo termine rispetto ai tradizionali razzi a perdere.
Guardando al futuro, il successo di questa quarta missione porterà probabilmente a obiettivi ancora più ambiziosi per lo Shenlong (Spaceplane). Gli esperti si aspettano che il volo attuale comporti dispiegamenti di sub-satelliti più complessi e forse persino test di un primo stadio suborbitale riutilizzabile, che è stato precedentemente testato in volo nel 2021 e nel 2022. Mentre la CASC continua a perfezionare i suoi concetti Two-Stage-To-Orbit (TSTO), le lezioni apprese dalla missione attuale saranno integrate nella prossima generazione di veicoli di lancio cinesi, come lo Zhuque-3 e il Long March 12A. La comunità internazionale, incluso il tracciamento del catalogo della U.S. Space Force, monitorerà da vicino le manovre del veicolo spaziale per comprendere meglio il futuro del volo orbitale riutilizzabile e le sue implicazioni per la politica spaziale globale.
- Data di lancio della missione: 7 febbraio 2026
- Luogo del lancio: Jiuquan Satellite Launch Center, Cina
- Veicolo principale: Spazioplano riutilizzabile Shenlong
- Razzo vettore: Long March 2F (variante T)
- Sviluppatore principale: China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC)
- Obiettivi chiave: Verifica della riutilizzabilità, manovre RPO e dispiegamento di satelliti
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