Missione Ramses dell'ESA per lo studio dell'asteroide Apophis

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Silver spacecraft observing a large, craggy asteroid in space, with a crescent Earth visible in the dark background.
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L'Agenzia Spaziale Europea ha ufficializzato la Rapid Apophis Mission for Space Safety (Ramses) firmando un contratto di sviluppo con OHB Italia. Con il lancio previsto per il 2028, la sonda effettuerà un rendezvous con l'asteroide Apophis per osservarne la trasformazione fisica durante lo storico passaggio ravvicinato sotto l'effetto della gravità terrestre.

L'asteroide Apophis non rappresenta una minaccia per la Terra nel 2029, poiché i calcoli ad alta precisione della NASA e dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) hanno definitivamente escluso ogni rischio di impatto per almeno il prossimo secolo. Il 13 aprile 2029, l'asteroide largo 375 metri passerà entro 32.000 chilometri dal nostro pianeta — più vicino dei satelliti geostazionari — offrendo un'opportunità sicura ma senza precedenti per l'osservazione scientifica e i test di difesa planetaria. Per capitalizzare questo raro evento, l'ESA ha firmato ufficialmente un contratto da 81,2 milioni di euro con OHB Italia il 10 febbraio 2026, per dare inizio alla costruzione del veicolo spaziale Ramses.

Cos'è la missione Ramses?

La Rapid Apophis Mission for Space Safety (Ramses) è un'iniziativa a guida ESA progettata per incontrare l'asteroide Apophis prima del suo storico sorvolo del 2029. Attraverso l'impiego di un veicolo spaziale specializzato e due CubeSat miniaturizzati, la missione mira a documentare le caratteristiche fisiche dell'asteroide e a monitorare in tempo reale come l'attrazione gravitazionale della Terra ne alteri la struttura e il percorso orbitale. Questa missione rappresenta un salto significativo nelle capacità di Difesa Planetaria dell'Europa e nella cooperazione scientifica internazionale.

La collaborazione internazionale funge da spina dorsale della missione Ramses, fondendo l'esperienza industriale europea con le risorse delle agenzie spaziali globali. La missione è un impegno congiunto tra l'ESA e l'Agenzia spaziale giapponese (JAXA), con quest'ultima che fornisce componenti hardware critici come i pannelli solari e un imager a infrarossi termici. Questa partnership garantisce che i dati raccolti siano condivisi con l'intera comunità scientifica globale, migliorando la nostra capacità collettiva di rispondere a future minacce da parte di Near-Earth Objects (NEO).

L'investimento economico nella missione ha raggiunto traguardi significativi in seguito alla recente firma del contratto presso il centro tecnologico ESTEC dell'ESA. Il nuovo accordo con OHB Italia porta il valore totale della missione a circa 150 milioni di euro, basandosi sul lavoro preparatorio avviato nel 2024. Questo finanziamento facilita il passaggio immediato alla fase di costruzione, assemblaggio e test del veicolo spaziale, garantendo che la missione rimanga in linea con la sua finestra di lancio del 2028.

In che modo Ramses studierà l'asteroide Apophis durante il suo passaggio ravvicinato?

Ramses studierà l'asteroide Apophis utilizzando una suite di strumenti avanzati di telerilevamento e due CubeSat distribuibili per eseguire un'analisi completa "prima e dopo" della superficie dell'asteroide. Questi strumenti rileveranno "sismi asteroidali", frane superficiali e cambiamenti nella rotazione causati dalle forze di marea della Terra durante l'incontro. Queste osservazioni forniscono un laboratorio naturale per vedere come le forze esterne rimodellino un corpo celeste.

I payload specializzati sono un componente centrale della strategia scientifica della missione, incluso il CubeSat Farinella. Il 10 febbraio 2026, l'ESA ha firmato un contratto da 8,2 milioni di euro con Tyvak International per la costruzione di questo piccolo satellite, intitolato allo scienziato planetario italiano Paolo Farinella. Questi CubeSat opereranno in stretta prossimità dell'asteroide, offrendo dati ad alta risoluzione e prospettive diverse che il veicolo spaziale principale non può ottenere da solo.

L'analisi strutturale dell'asteroide sarà condotta utilizzando gli strumenti di imaging e spettroscopia a bordo del veicolo spaziale. Gli scienziati sono particolarmente interessati alla struttura interna di Apophis, che si ritiene sia un "agglomerato di detriti" (rubble pile) tenuto insieme dalla gravità. Mentre la gravità terrestre attira l'asteroide, Ramses misurerà gli spostamenti nella sua distribuzione di massa, fornendo dati critici per future strategie di deflessione degli asteroidi, come gli impattatori cinetici o i trattori gravitazionali.

Cronologia e sviluppo della missione Ramses

La cronologia della missione Ramses è eccezionalmente accelerata per rispettare la rigida scadenza imposta dalla meccanica orbitale dell'asteroide. In seguito al completamento con successo della Critical Design Review (CDR) il 6 febbraio 2026, il progetto è passato alla produzione su vasta scala. Paolo Martino, responsabile della missione Ramses, ha sottolineato che il ritmo accelerato è una testimonianza della visione ingegneristica e dell'impegno dei team industriali coinvolti.

  • Ottobre 2024: firma dei contratti preliminari per avviare la progettazione preparatoria della missione.
  • 6 febbraio 2026: completamento con successo della Critical Design Review (CDR).
  • 10 febbraio 2026: firma formale del contratto con OHB Italia per la costruzione del veicolo spaziale.
  • Primavera 2028: finestra di lancio prevista per garantire l'incontro con Apophis prima del sorvolo.
  • 13 aprile 2029: massimo avvicinamento dell'asteroide Apophis alla Terra.

L'assemblaggio del veicolo spaziale dominerà il programma nei prossimi dodici mesi, concentrandosi sull'integrazione del bus principale e dei payload scientifici. Seguiranno rigorosi test ambientali e funzionali, simulando le dure condizioni dello spazio profondo. Questa fase è fondamentale per garantire che il veicolo spaziale possa resistere al dinamico ambiente gravitazionale che incontrerà mentre seguirà Apophis durante il suo passaggio nelle vicinanze della Terra.

Difesa Planetaria e cooperazione globale

Le strategie di difesa planetaria saranno significativamente affinate utilizzando i dati raccolti dalla missione Ramses. Comprendendo come un asteroide risponde alle forze di marea, i pianificatori della missione possono prevedere meglio il comportamento di altri oggetti potenzialmente pericolosi. Orson Sutherland, Mars & Beyond Projects Group Leader presso l'ESA, ha sottolineato che Ramses è un'opportunità "unica nella vita" per approfondire la nostra comprensione dei Near-Earth Objects e far progredire le capacità di protezione.

La sinergia con le missioni NASA fornisce un ulteriore livello di valore scientifico, in particolare attraverso il coordinamento con OSIRIS-APEX. Mentre Ramses arriverà su Apophis prima del sorvolo per testimoniare lo stato iniziale, la missione NASA studierà l'asteroide subito dopo il suo incontro. Insieme, queste missioni forniranno il quadro più completo dell'asteroide Apophis mai registrato, stabilendo un riferimento su come i corpi del sistema solare si evolvano nel tempo.

L'eccellenza industriale europea è messa in risalto dal coinvolgimento di aziende come OHB Italia e Tyvak International. Secondo Roberto Aceti, CEO di OHB Italia, il contratto riflette la fiducia nella competenza europea nel fornire sistemi spaziali complessi con programmi impegnativi. Questa missione non solo protegge il pianeta, ma rafforza anche il vantaggio competitivo del settore spaziale europeo nell'esplorazione robotica e nella tecnologia dei piccoli satelliti.

Prospettive future: cosa aspetta Ramses?

Il futuro della missione Ramses prevede una transizione dalla progettazione teorica alla realtà fisica man mano che i componenti hardware iniziano ad arrivare presso le strutture di integrazione. Nei prossimi anni, l'attenzione si sposterà verso le operazioni di missione e i preparativi finali per il lancio. Con l'avvicinarsi della data del 2029, si prevede che l'interesse globale raggiungerà il picco, rendendo Apophis un punto focale per gli sforzi internazionali di consapevolezza sugli asteroidi ed educazione.

L'eredità scientifica di questa missione durerà probabilmente per decenni, fornendo un set di dati "standard di riferimento" per la modellazione degli asteroidi. Oltre ai risultati immediati, Ramses dimostra che le agenzie spaziali possono rispondere rapidamente agli eventi celesti, una capacità essenziale per reagire a minacce appena scoperte. Mentre il team procede, l'esecuzione di successo di Ramses rimarrà un traguardo fondamentale nella sicurezza spaziale e nella preservazione del nostro ambiente planetario.

James Lawson

James Lawson

Investigative science and tech reporter focusing on AI, space industry and quantum breakthroughs

University College London (UCL) • United Kingdom

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Readers Questions Answered

Q Apophis è una minaccia per la Terra nel 2029?
A No, Apophis non rappresenta una minaccia per la Terra nel 2029. La NASA e altre agenzie confermano che passerà in tutta sicurezza a circa 32.000 chilometri dalla superficie terrestre il 13 aprile 2029, una distanza inferiore a quella dei satelliti geostazionari ma senza alcun rischio di impatto, poiché le preoccupazioni iniziali del 2004 sono state smentite da osservazioni successive. Anche eventuali rischi legati a 'serrature gravitazionali' per futuri impatti nel 2036 o 2068 sono stati esclusi con elevata certezza.
Q Cos'è la missione Ramses?
A La missione Ramses è un progetto approvato dall'ESA per studiare l'asteroide Apophis durante il suo storico passaggio ravvicinato del 2029. Mira a effettuare un rendezvous con l'asteroide, fornendo osservazioni dettagliate delle sue proprietà e degli effetti della gravità terrestre sulla sua orbita. Questa missione si basa sugli sforzi internazionali per comprendere gli oggetti vicini alla Terra.
Q In che modo Ramses studierà Apophis durante il suo approccio ravvicinato?
A Ramses studierà Apophis inviando una sonda per un rendezvous durante l'approccio ravvicinato, consentendo misurazioni in situ della sua composizione, forma e cambiamenti superficiali. Osserverà come la gravità terrestre altera la traiettoria e la rotazione dell'asteroide, utilizzando strumenti per l'imaging, la spettroscopia e possibilmente l'atterraggio o la messa in orbita. Ciò fornirà dati unici non ottenibili dai soli telescopi terrestri.

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