Guarda la NASA svelare le immagini di 3I/ATLAS

Spazio
Watch NASA Reveal Images of 3I/ATLAS
La NASA terrà un briefing in diretta il 19 novembre 2025 per pubblicare nuove immagini della cometa interstellare 3I/ATLAS. Ecco quando sintonizzarsi, quali strumenti hanno prodotto le immagini e cosa sperano di scoprire gli scienziati.

Cosa accadrà e quando

La NASA presenterà nuove immagini della cometa interstellare 3I/ATLAS durante un evento mediatico in diretta mercoledì 19 novembre 2025 alle 15:00 Eastern Standard Time (19 novembre 2025 — 20:00 UTC). Il briefing si terrà presso il Goddard Space Flight Center della NASA e sarà trasmesso sulle piattaforme di streaming dell'agenzia. L'agenzia ha reso noti i nomi degli alti funzionari scientifici che parteciperanno e ha dichiarato che le immagini provengono da una serie di risorse spaziali e terrestri utilizzate per seguire l'oggetto durante il suo passaggio nel sistema solare interno.

Per seguire la diretta: consultate NASA+ (il servizio di streaming e l'app dell'agenzia), il sito web e il canale YouTube della NASA, e il canale Amazon Prime che trasmette la programmazione della NASA per l'orario di inizio previsto. Il pubblico potrà anche inviare domande durante la trasmissione utilizzando i canali social della NASA e l'hashtag dell'evento.

Perché queste immagini sono importanti

3I/ATLAS è il terzo visitatore interstellare confermato mai registrato — dopo 1I/‘Oumuamua e 2I/Borisov — e si comporta come una cometa, con una chioma attiva e una coda in formazione. Poiché ha avuto origine attorno a un'altra stella, ogni nuova osservazione esamina una chimica e una struttura che possono differire dagli oggetti formatisi nel nostro sistema solare. Le immagini ad alta risoluzione consentono agli astronomi di separare la brillante chioma dal nucleo, molto più piccolo, rivelando getti e degassamenti asimmetrici, e forniscono un contesto per le misurazioni spettroscopiche dei gas rilasciati.

Quali veicoli spaziali e telescopi hanno scattato le foto?

Cosa ha scoperto il Webb

L'imaging spettroscopico con gli strumenti nel vicino infrarosso del Webb ha mostrato che 3I/ATLAS emette una quantità sorprendentemente elevata di anidride carbonica rispetto all'acqua — un rapporto molto più alto rispetto alle tipiche comete del Sistema Solare a distanze comparabili. Quel segnale di CO2 è uno dei motivi per cui l'oggetto ha attirato un intenso monitoraggio: la miscela di sostanze volatili descrive l'ambiente in cui la cometa si è formata e i processi che ha subito durante miliardi di anni nello spazio interstellare. I dati del Webb hanno anche rilevato tracce di acqua, monossido di carbonio e altre specie minori, oltre a granelli di polvere e ghiaccio.

Cosa hanno mostrato Hubble e i telescopi terrestri

I fotogrammi ottici di Hubble hanno risolto la chioma e lo sviluppo iniziale di una coda e di un pennacchio rivolto verso il Sole, aiutando i team a definire la velocità della polvere e la geometria del degassamento. I grandi osservatori terrestri — comprese le strutture di rilevamento che hanno fornito immagini di pre-scoperta — hanno esteso l'arco temporale di osservazione e catturato l'evoluzione delle caratteristiche della coda mentre la cometa effettuava il suo massimo avvicinamento al Sole e passava vicino a Marte all'inizio di questo autunno. Queste campagne di imaging combinate sono esattamente il tipo di visione multi-angolo e multi-lunghezza d'onda che la NASA ha dichiarato di voler evidenziare il 19 novembre.

Quanto è grande 3I/ATLAS?

Le stime delle dimensioni del nucleo solido rimangono incerte perché una chioma luminosa può nascondere il vero nucleo nelle immagini. Le analisi basate su Hubble pongono un limite superiore al diametro del nucleo di pochi chilometri, mentre altri set di dati — inclusi i fotogrammi di pre-scoperta profondi provenienti da ampie mappature — hanno generato numeri più grandi per la dimensione apparente della chioma luminosa e, in un caso, una stima del nucleo molto più elevata. Il consolidamento dei dati di Hubble e dei lavori successivi da parte della NASA inquadra la dimensione del nucleo come circoscritta ma ancora ambigua: i migliori limiti attuali pongono il diametro tra diverse centinaia di metri e pochi chilometri, a seconda delle ipotesi sulla riflettività e su quanta della luminosità misurata provenga dalla polvere piuttosto che dal corpo solido. La pagina FAQ dell'agenzia e gli studi osservativi pubblicati riassumono questi limiti e le incertezze rimanenti.

Cosa sperano di spiegare gli scienziati durante il briefing

  • Composizione: conferma e interpretazione della chioma ricca di CO2 rilevata dal Webb e cosa ci dice sulla zona di formazione della cometa e sulla sua storia termica.
  • Attività e struttura: come i getti, i pennacchi e la coda si sono evoluti mentre l'oggetto si avvicinava e si allontanava dal Sole, e se le forze non gravitazionali dovute al degassamento ne hanno alterato la traiettoria.
  • Vincoli su dimensioni e nucleo: aggiornamenti derivanti dall'imaging ad alta risoluzione e dalla modellazione che restringono il campo delle possibili dimensioni del nucleo.
  • Confronti con i precedenti visitatori interstellari: valutazione delle somiglianze e delle differenze con 1I e 2I per comprendere la diversità dei materiali provenienti da altri sistemi stellari.

Come prepararsi e cosa aspettarsi

Se avete intenzione di guardare l'evento dal vivo, tenete a mente questi brevi suggerimenti:

  1. Impostate un promemoria sul canale YouTube della NASA o nell'app NASA+ per le 15:00 EST del 19 novembre 2025 (20:00 UTC). Per i fusi orari degli Stati Uniti, corrisponde alle 12:00 Pacific, alle 14:00 Central e alle 13:00 Mountain.
  2. Prestate attenzione ai nomi dei singoli strumenti: quando i relatori menzionano Webb, Hubble, SPHEREx, TESS o un osservatorio terrestre specifico, si riferiscono alla lunghezza d'onda o al punto di osservazione che ha prodotto il risultato.
  3. Cercate le annotazioni e i fotogrammi di confronto; le agenzie spesso mostrano lo stesso campo in più lunghezze d'onda per evidenziare caratteristiche diverse (polvere vs. gas vs. ghiaccio).
  4. Se volete porre una domanda durante la trasmissione, usate l'hashtag dell'evento e il canale social per le domande e risposte dell'agenzia, come annunciato nel comunicato.

Perché il pubblico dovrebbe interessarsene

Gli oggetti interstellari sono rari e preziosi dal punto di vista scientifico: ognuno di essi trasporta informazioni chimiche e strutturali da un altro sistema stellare e, pertanto, offre un modo diretto per confrontare i materiali di costruzione planetaria in tutta la galassia. Le immagini di alta qualità non sono solo immagini spettacolari: sono i dati grezzi che i ricercatori utilizzano per misurare la composizione, testare i modelli di attività cometaria e dedurre come questi corpi si siano formati ed evoluti molto prima che esistesse il nostro Sole. Il briefing del 19 novembre raccoglierà immagini e interpretazioni affinché scienziati e pubblico possano vedere cosa rende 3I/ATLAS al tempo stesso familiare ed estraneo.

Per chiunque sia curioso del cielo notturno, la trasmissione rappresenta un posto in prima fila per l'astronomia osservativa moderna: un programma coordinato di telescopi che fornisce un flusso di informazioni complementari che insieme costruiscono un quadro molto più completo di quanto potrebbe fare un singolo strumento.

Seguiremo il briefing e riporteremo i risultati principali e il contesto man mano che le agenzie li rilasceranno.

James Lawson

James Lawson

Investigative science and tech reporter focusing on AI, space industry and quantum breakthroughs

University College London (UCL) • United Kingdom

Readers

Readers Questions Answered

Q Quando e dove è possibile seguire il briefing della NASA su 3I/ATLAS?
A Il briefing dal vivo è programmato per mercoledì 19 novembre 2025 alle ore 15:00 Eastern Time (20:00 UTC) e sarà trasmesso dal Goddard Space Flight Center della NASA. Sarà disponibile in streaming su NASA+, sul sito web della NASA, sul canale YouTube della NASA e sul canale Amazon Prime che trasmette la programmazione NASA. Le domande del pubblico possono essere inviate tramite i canali social della NASA utilizzando l'hashtag dell'evento.
Q Quali strumenti e osservatori hanno prodotto le immagini di 3I/ATLAS?
A Le immagini provengono da una serie di risorse spaziali e terrestri, tra cui l'imaging spettroscopico nel vicino infrarosso di Webb, i fotogrammi ottici di Hubble, SPHEREx, TESS e vari osservatori terrestri. Webb ha rilevato una chioma ricca di CO2 e tracce di acqua, CO e altre specie minori, mentre Hubble ha risolto la chioma e la parte iniziale della coda; le strutture terrestri hanno esteso l'intervallo temporale per tracciare l'evoluzione delle caratteristiche.
Q Quali domande scientifiche si propone di affrontare il briefing su 3I/ATLAS?
A Gli scienziati sperano di confermare e interpretare la chioma ricca di CO2 rilevata da Webb e ciò che essa implica sulla zona di formazione e sulla storia termica della cometa, comprendere come i getti e il degassamento abbiano modellato la coda mentre l'oggetto si muoveva attraverso il sistema solare, e affinare le stime sulle dimensioni del nucleo. Confrontano inoltre 3I/ATLAS con 1I e 2I per valutare la diversità del materiale interstellare.
Q Quanto è grande il nucleo di 3I/ATLAS e perché la dimensione è incerta?
A La dimensione del nucleo rimane incerta perché una chioma luminosa può oscurare il corpo solido. Le analisi di Hubble hanno stabilito un limite superiore di pochi chilometri, mentre altri dati forniscono numeri più elevati per la dimensione apparente della chioma. I migliori limiti attuali pongono il diametro del nucleo tra diverse centinaia di metri e pochi chilometri, a seconda della riflettività e di quanta luminosità provenga dalla polvere.
Q Come può partecipare il pubblico al briefing e a cosa dovrebbero prestare attenzione gli spettatori?
A Gli spettatori possono guardare il briefing sulle piattaforme NASA e impostare promemoria per l'orario di inizio; per le domande in diretta, è possibile partecipare tramite i canali social della NASA e l'hashtag dell'evento durante la trasmissione. I relatori potrebbero mettere in risalto la strumentazione citando Webb, Hubble, SPHEREx, TESS o altri osservatori, e gli spettatori dovrebbero cercare annotazioni e confronti a diverse lunghezze d'onda.

Have a question about this article?

Questions are reviewed before publishing. We'll answer the best ones!

Comments

No comments yet. Be the first!