Le strade di Londra si preparano a ospitare un nuovo test: robotaxi su scala di flotta
Il 22 dicembre 2025 Reuters ha riferito che Uber e Lyft hanno stretto partnership con il gigante cinese dei motori di ricerca e dell'IA Baidu per avviare test di taxi senza conducente nel Regno Unito nel 2026. L'accordo porterà i veicoli Apollo Go RT6 di Baidu sulle piattaforme di ride‑hailing a Londra, unendosi a un campo crescente di test di veicoli autonomi (AV) nella città. L'annuncio segue una spinta più ampia da parte di startup e attori affermati — tra cui Wayve, Waymo e altri — per passare da piste di prova chiuse a servizi urbani reali.
Londra come banco di prova regolamentato
Le aziende che scommettono sugli AV si sono mosse rapidamente per trovare giurisdizioni che offrano chiarezza normativa. Il Regno Unito è diventato particolarmente attraente in seguito alla recente legislazione e alle linee guida governative che chiariscono chi detenga la responsabilità quando un veicolo automatizzato è al comando. Questo cambiamento — riflesso nell'Automated Vehicles Act 2024 e nei materiali di accompagnamento del Department for Transport — sposta la responsabilità legale dal singolo occupante a un operatore autorizzato in determinate circostanze, creando un modello operativo che, secondo le aziende, consente loro di scalare i test oltre i ristretti siti di prova.
Per gli operatori, questo quadro giuridico riduce una delle incertezze più spinose della diffusione dei robotaxi urbani: chi paga quando il software prende la decisione sbagliata. Per Londra, ospitare test supervisionati crea opportunità per plasmare il lancio e apprendere dati su sicurezza, interazione con il traffico e accettazione pubblica in una città trafficata e a uso misto.
La partnership e la tecnologia
I partner principali uniscono due tipi di competenze. Baidu apporta una piattaforma robotaxi matura sotto forma di Apollo Go e del veicolo RT6, già utilizzato in servizi commerciali e pilota in Cina. Uber e Lyft portano l'accesso alla scalabilità attraverso le loro piattaforme di ride‑hailing, le basi clienti e i sistemi di dispacciamento. Separatamente, Wayve — una startup con sede a Londra che sviluppa un sistema di guida basato su IA "mapless" ed end‑to‑end — sta pianificando test a Londra nel 2026, sostenuta da circa 1 miliardo di dollari di investimenti da parte di Uber e SoftBank, secondo quanto riportato nel pacchetto informativo.
Questa combinazione evidenzia due approcci all'autonomia. Baidu e altri grandi team (incluso Waymo) tendono a fare affidamento su mappe HD ricche di dettagli e stack di sensori ad alta definizione per localizzare e pianificare con precisione. Gli approcci mapless, sostenuti da Wayve, utilizzano grandi reti neurali addestrate su dati di guida per generalizzare tra i vari ambienti e ridurre la dipendenza dal lavoro di mappatura per ogni miglio. Ogni modello presenta dei compromessi: le flotte basate su mappe possono essere molto precise all'interno delle loro zone mappate ma richiedono una manutenzione continua delle mappe, mentre i sistemi mapless promettono una portata geografica più ampia ma affrontano sfide di generalizzazione e verifica più difficili in città complesse.
Strategia commerciale: piattaforme preferite alla proprietà full‑stack
Per le società di ride‑hailing, l'aspetto economico è fondamentale. Costruire uno stack AV completo e una flotta di robotaxi richiede ingenti capitali: i report del settore hanno stimato i costi di hardware e integrazione per singolo veicolo nell'ordine delle centinaia di migliaia di dollari. La partnership consente a Uber e Lyft di integrare i robotaxi nei loro marketplace senza dover acquistare e gestire direttamente ogni veicolo. È una via di mezzo tra il possedere l'intero stack e il semplice acquisto di capacità da flotte di terze parti.
Uber ha precedentemente investito in aziende di tecnologia AV e ha segnalato che continuerà a finanziare la ricerca; gli analisti che seguono l'azienda hanno osservato che l'investimento in AV influisce sui margini, ma potrebbe sbloccare un modello di mobilità a costi inferiori nel tempo. L'analista di Bernstein Nikhil Devnani ha ribadito il rating "buy" su Uber a metà dicembre e ha alzato il target di prezzo, riflettendo la fiducia nella capacità di Uber di aumentare le prenotazioni anche mentre investe in iniziative AV.
Rischio, sicurezza e il test pubblico
Il passaggio alle strade di Londra trasforma i problemi di laboratorio in questioni di politica pubblica. Anche con le regole sulla responsabilità dell'operatore in vigore, i regolatori, gli assicuratori e le autorità cittadine osserveranno come i veicoli interagiscono con pedoni, ciclisti, veicoli di emergenza e la complicata coreografia della guida urbana. I recenti test di Waymo a Londra sono stati supervisionati, e ci si aspetta che la nuova ondata di partnership segua implementazioni graduali altrettanto caute: test supervisionati, aree operative delimitate da geofencing e progressivo ampliamento del raggio d'azione del servizio in base alle prestazioni.
L'accettazione da parte del pubblico conterà quanto le prestazioni tecniche. Incidenti in altre città hanno dimostrato che l'impatto mediatico di qualsiasi scontro o guasto del software può rapidamente rallentare o interrompere la distribuzione. Gli operatori dovranno dimostrare un monitoraggio robusto, una rapida capacità di intervento umano e una rendicontazione trasparente delle prestazioni per conquistare la fiducia dei regolatori e dei cittadini.
Geopolitica e corsa ai mercati europei
La nuova partnership ha anche sfumature geopolitiche. Rappresenta un confronto diretto tra le piattaforme con sede negli Stati Uniti e la tecnologia AV cinese in una delle principali capitali europee. Gli investitori ne hanno preso nota: gli sforzi di Baidu nel campo dell'autonomia sono diventati un punto focale per alcuni analisti e fondi, e i flussi di capitale globali stanno seguendo la tecnologia così come le aperture normative in luoghi come il Regno Unito.
Per il Regno Unito, l'arrivo di stack AV concorrenti è un'opportunità per attirare investimenti e definire standard; per le aziende è un'occasione per dimostrare la superiorità in termini di affidabilità della corsa, costo per miglio e parametri di sicurezza nello stesso ambiente urbano. Questo confronto diretto è raro: la maggior parte dei test AV su larga scala fino ad oggi è stata limitata a città diverse, regolamentazioni diverse e culture del traffico diverse.
Traguardi a breve termine e cosa monitorare
- Lancio dei veicoli: l'Apollo Go RT6 di Baidu è atteso sulle app di ride‑hailing nel 2026; anche il test mapless di Wayve è previsto per il 2026 con il supporto di Uber/SoftBank.
- Modello operativo: se i test utilizzeranno la supervisione remota, conducenti di sicurezza a bordo o corse completamente senza conducente in zone limitate, ciò indicherà i livelli di fiducia.
- Feedback normativo: il modo in cui i regolatori del Regno Unito e le autorità di trasporto cittadine risponderanno ai rapporti sugli incidenti e alle statistiche sulle prestazioni determinerà la velocità di espansione.
- Integrazione nel mercato: se gli operatori utilizzeranno i robotaxi per integrare l'attuale offerta di conducenti o per creare servizi di robotaxi dedicati, ciò determinerà l'impatto economico sui conducenti e sui prezzi.
La promessa commerciale di costi per corsa inferiori e disponibilità 24 ore su 24, 7 giorni su 7, alimenta l'entusiasmo, ma il percorso dal progetto pilota a un servizio redditizio su scala cittadina rimane incerto. I test a Londra produrranno dati concreti su come i robotaxi gestiscono il traffico urbano denso reale, e queste informazioni saranno fondamentali per le città che valutano i permessi, per gli assicuratori che fissano i premi e per i concorrenti che decidono dove investire successivamente.
Per ora, l'annuncio è un segnale chiaro: l'industria degli AV sta passando da esperimenti isolati verso test coordinati e basati su piattaforme in città legislativamente favorevoli. Londra sarà uno dei primi luoghi in cui gli stack cinesi, statunitensi ed europei potranno essere confrontati sulle stesse strade — e questa pressione competitiva potrebbe accelerare sia i miglioramenti ingegneristici che i dialoghi normativi in tutta Europa.
Fonti
- Automated Vehicles Act 2024 (legislazione del Regno Unito)
- UK Department for Transport — linee guida sui veicoli automatizzati e autonomi
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